Incentivi 2026

Conto Termico 3.0 per la pompa di calore: quanto vale davvero

Aggiornato al 16 luglio 2026 — a cura di Federico Caruso.

Il Conto Termico 3.0 è l’incentivo diretto del GSE per chi sostituisce un vecchio impianto con una pompa di calore. Non è una percentuale della spesa, come si legge quasi ovunque: paga l’energia che la pompa produce, e quindi cambia con la zona climatica. L’alternativa è la detrazione fiscale 50%/36% spalmata in 10 anni. Qui trovi una stima di quanto vale ciascuna strada, con tutte le cifre da verificare sul portale ufficiale prima di decidere.

Disclaimer sulle cifre

Gli importi di questa pagina sono stime calcolate con la formula dell’Allegato 2 del decreto sui dati tipici di una pompa di calore aria-acqua, non un preventivo né una promessa di rimborso: l’incentivo reale dipende dai dati di targa della macchina che installi. Il Conto Termico è normato dal GSE, che resta l’unica fonte ufficiale per importi, massimali e requisiti: verificali sempre lì prima di fare scelte economiche.

Conto Termico 3.0: come funziona davvero sulla pompa di calore

Quasi ovunque leggerai che il Conto Termico «copre una percentuale della spesa». Sulla pompa di calore non è così, ed è la differenza che cambia il conto: il GSE non guarda quanto hai speso, guarda quanta energia termica produce la macchina in un anno e la paga a un valore fisso per kWh. L’incentivo quindi cresce con la potenza installata, con la rigidità della zona climatica (in zona F la pompa lavora molto più che in Sicilia) e con l’efficienza della macchina — non con il prezzo del preventivo.

Conseguenza pratica, poco intuitiva: due impianti identici pagati uguale ricevono cifre diverse a Milano e a Napoli. E pagare l’impianto di più non aumenta l’incentivo di un euro.

Le tre regole che completano il quadro: l’importo è erogato in 2 annualità (fino a 35 kW), in unica soluzione se il totale resta sotto i 15.000 € — la condizione in cui ricade praticamente ogni impianto domestico — e non può comunque superare il 65% della spesa sostenuta. Quel 65% è un tetto, non un rimborso promesso: sugli impianti residenziali tipici l’incentivo calcolato sull’energia resta ben sotto quella soglia. Fra tutte le combinazioni che il calcolatore può produrre, il tetto morde in un solo caso: 14 kW in zona F con pavimento radiante.

Punto di forza rispetto alla detrazione: non richiede capienza fiscale (utile per redditi bassi o pensionati) e in genere arriva prima, perché non è spalmata su 10 anni. Va comunque richiesto attraverso il portale del GSE, di norma dopo l’installazione.

La fonte, per chi vuole controllare: DM 7 agosto 2025 (GU n.224 del 26/09/2025), Allegato 2 §2.1 per la formula, Tabella 8 per il coefficiente di zona climatica, Tabella 9 per il valore dell’energia, art. 11 c.1 per il tetto del 65%. La pompa di calore è l’intervento dell’art. 8 c.1 lett. a): è Titolo III, quindi la maggiorazione del 10% per componenti prodotti in UE — che vale solo per gli interventi del Titolo II, cioè involucro, illuminazione e building automation — non si applica.

L’alternativa: detrazione fiscale 50%/36%

In alternativa al Conto Termico, la spesa per la pompa di calore può rientrare nella detrazione fiscale IRPEF: 50% se è la tua abitazione principale (quella in cui tu o un tuo familiare dimorate abitualmente), 36% per le altre unità immobiliari, recuperata in 10 quote annuali di pari importo. A differenza del Conto Termico serve capienza fiscale sufficiente per scaricare la quota ogni anno, e il recupero è più lento (10 anni contro l’erogazione più rapida del Conto Termico). Conto Termico e detrazione non sono cumulabili sulla stessa spesa: si sceglie una delle due strade.

Quanto vale il Conto Termico 3.0, per taglia e zona climatica

Questa tabella ha due entrate, non una: l’incentivo dipende dalla potenza della pompa e dalla zona climatica in cui lavora. Una tabella per sola taglia — quella che trovavi qui fino a ieri, e che trovi ancora su molti siti — è una semplificazione che dà lo stesso numero a un impianto di Palermo e a uno di Belluno. Gli importi sono il totale sulle 2 annualità, per una pompa aria-acqua con radiatori a bassa temperatura.

Stima del Conto Termico 3.0 (totale su 2 annualità) per taglia di pompa di calore e zona climatica
Taglia impianto Zona A/B
Palermo, Reggio C.
Zona C
Napoli, Cagliari
Zona D
Roma, Firenze
Zona E
Milano, Torino
Zona F
Cuneo, Belluno
4 kW 667–944 € 1.222 € 1.555 € 1.889 € 2.000 €
6 kW 1.000–1.416 € 1.833 € 2.333 € 2.833 € 2.999 €
8 kW 1.333–1.889 € 2.444 € 3.111 € 3.777 € 3.999 €
11 kW 1.833–2.597 € 3.361 € 4.277 € 5.194 € 5.499 €
14 kW 2.333–3.305 € 4.277 € 5.443 € 6.610 € 6.999 €
16 kW 2.666–3.777 € 4.888 € 6.221 € 7.554 € 7.999 €

Perché la zona A/B è una fascia e le altre no: il decreto tiene A e B separate (coefficienti 600 e 850), mentre il calcolatore le accorpa come fa la maggior parte dei siti. Invece di inventare un valore intermedio mostriamo gli estremi. Con terminali diversi l’importo cambia: il pavimento radiante alza l’incentivo (in zona E a 6 kW sale a circa 3.175 €), i radiatori ad alta temperatura lo abbassano (circa 2.060 €). La taglia che serve alla tua casa la trovi con il calcolatore in home, che stima anche l’incentivo per il tuo caso esatto.

L’altra strada: quanto vale la detrazione, per fascia di spesa

La detrazione fiscale segue la logica opposta: non guarda l’energia prodotta ma quanto hai speso, quindi si calcola sul costo chiavi in mano reale — la stessa fascia usata nel calcolatore e nelle tabelle per metratura. È il motivo per cui le due colonne non stanno nella stessa tabella: sono due grandezze diverse, e affiancarle come se fossero due percentuali dello stesso numero è esattamente l’errore da evitare.

Stima della detrazione fiscale per taglia di pompa di calore e tipo di immobile
Taglia impianto Costo chiavi in mano Detrazione 50% abitazione principale (10 anni) Detrazione 36% altri immobili (10 anni)
4-6 kW 6.000–14.000 € 3.000–7.000 € 2.160–5.040 €
8 kW 9.000–18.000 € 4.500–9.000 € 3.240–6.480 €
11-14 kW 12.000–22.000 € 6.000–11.000 € 4.320–7.920 €
16 kW 14.000–24.000 € 7.000–12.000 € 5.040–8.640 €

Confronto onesto, letto sulle due tabelle: al Sud e sulle taglie piccole la detrazione recupera quasi sempre di più in valore assoluto; al Nord, su impianti efficienti e per chi non ha capienza fiscale, il Conto Termico resta competitivo e arriva molto prima. Non sono cumulabili sulla stessa spesa: si sceglie. Entrambe le colonne sono stime, non cifre garantite.

Domande frequenti

Cos’è il Conto Termico 3.0 per la pompa di calore?

È l’incentivo statale gestito dal GSE per chi sostituisce un impianto di riscaldamento esistente con una pompa di calore, erogato come bonifico diretto (non è uno sconto in fattura né una detrazione fiscale). Sulla pompa di calore non funziona come una percentuale della spesa: il GSE valorizza l’energia termica che l’impianto produce in un anno, quindi l’importo dipende dalla potenza della macchina, dalla zona climatica e dalla sua efficienza (SCOP), non dal prezzo pagato all’installatore. Il riferimento ufficiale resta il sito del GSE.

Quanto vale il Conto Termico 3.0 nel 2026?

Dipende soprattutto da potenza e zona climatica. Con radiatori a bassa temperatura, una pompa da 6 kW vale circa 2.833 € in zona E (Milano, Torino) ma circa 1.833 € in zona C (Napoli, Cagliari): stessa macchina, stessa spesa, incentivo diverso, perché in zona E la pompa lavora di più e produce più energia. L’importo è erogato per 2 annualità, in unica soluzione se il totale resta sotto i 15.000 €, e non può comunque superare il 65% della spesa sostenuta. Sono stime, non un preventivo: il valore esatto va verificato sul portale GSE prima di decidere.

Conto Termico 3.0 o detrazione fiscale: cosa conviene?

Dipende dalla situazione. Il Conto Termico eroga un rimborso diretto in tempi relativamente brevi e non richiede capienza fiscale, quindi è spesso preferibile per chi non ha abbastanza IRPEF da scaricare. La detrazione fiscale (50% abitazione principale, 36% altrove) recupera di più in valore assoluto nella fascia alta, ma spalmata su 10 anni e solo se si ha capienza fiscale sufficiente. Non sono cumulabili sulla stessa spesa.

Come si richiede il Conto Termico 3.0?

La domanda si presenta sul portale telematico del GSE (PortalTermico), di norma dopo l’installazione, allegando la documentazione tecnica dell’impianto e i dati del beneficiario. In pratica la maggior parte degli installatori segue la pratica per conto del cliente. La procedura aggiornata, i moduli e i requisiti attuali sono sul sito ufficiale del GSE.

Quanti kW ti servono?

Prima di stimare l’incentivo, calcola la taglia giusta per la tua casa: usa il calcolatore in home, oppure guarda le tabelle per metratura già pronte — 80 mq, 100 mq, 120 mq, 150 mq, 200 mq.